Definizione di Tisana da parte della “Farmacopea ufficiale italiana X edizione” (F.U.I. X) – “preparazioni acquose ottenute, estemporaneamente, da più droghe vegetali e sono destinate a essere somministrate per via orale, come tali a fini terapeutici o come veicoli di altri medicamenti. Possono essere leggermente edulcorate o aromatizzate e vanno, di preferenza, consumate al momento”.
Per droga s’intende la parte essiccata della pianta utilizzata, il cui termine “droga” deriva dalla parola olandese “droog” che significa “secco”.
Per preparare una tisana si utilizzano più droghe vegetali, le species ad ptisanas che, come dice la F.U.I. X, “sono miscele di droghe vegetali, destinate alla preparazione di tisane, che vengono divise in frammenti di dimensioni adatte all’esecuzione delle preparazioni, separati mediante stacci dalle polveri fini, che vanno scartate”. Le droghe vegetali, precisa sempre la F.U.I. X, “devono essere scelte e ripulite con cura e possono essere impiegate intere o convenientemente ridotte in frammenti di dimensioni adatte all’esecuzione della preparazione”.

