Le tisane e la farmacopea ufficiale italiana

Dott.ssa Valeria Tantardini

Definizione di Tisana da parte della “Farmacopea ufficiale italiana X edizione” (F.U.I. X) – “preparazioni acquose ottenute, estemporaneamente, da più droghe vegetali e sono destinate a essere somministrate per via orale, come tali a fini terapeutici o come veicoli di altri medicamenti. Possono essere leggermente edulcorate o aromatizzate e vanno, di preferenza, consumate al momento”.

Per droga s’intende la parte essiccata della pianta utilizzata, il cui termine “droga” deriva dalla parola olandese “droog” che significa “secco”.

Per preparare una tisana si utilizzano più droghe vegetali, le species ad ptisanas che, come dice la F.U.I. X, “sono miscele di droghe vegetali, destinate alla preparazione di tisane, che vengono divise in frammenti di dimensioni adatte all’esecuzione delle preparazioni, separati mediante stacci dalle polveri fini, che vanno scartate”. Le droghe vegetali, precisa sempre la F.U.I. X, “devono essere scelte e ripulite con cura e possono essere impiegate intere o convenientemente ridotte in frammenti di dimensioni adatte all’esecuzione della preparazione”.

Anche le miscele per tisane (species ad ptisanas) devono essere preparate secondo le norme della F.U.I. X, la quale prescrive che “ciascuna droga, privata di eventuali elementi estranei, viene ridotta in frammenti di dimensioni appropriate per facilitare la mescolanza e limitare l’eventuale separazione nella miscela ottenuta. In generale le droghe, dopo essere state contuse, vengono passate per stacci dei numeri di seguito indicati per ciascun tipo: le foglie, fiori, erbe (5600); foglie, fiori, erbe per consistenza particolare o per spessore superiore a 300 um (4000); radici, rizomi, cortecce, parti legnose, frutti, semi (4000).  Le droghe di piccole dimensioni possono essere adoperate intere. La miscela deve essere quanto più possibile omogenea e, nel caso in cui i diversi componenti tendano a separarsi facilmente, la mescolanza va resa omogenea in maniera appropriata, prima dell’utilizzazione”.